martedì 5 marzo 2019

Accertamento tecnico preventivo (ATP): Rigetto per mancanza del fumus boni iuris o del periculum in mora.

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Ad inizio professione, quando mi è capitato di battermi per il rigetto di una richiesta di un accertamento tecnico preventivo (ATP), un legale con molta esperienza mi ha detto che era inutile perché un accertamento tecnico preventivo (ATP) non si nega a nessuno. In effetti, seppur si ritenga che l'ammissione dell'accertamento tecnico preventivo (ATP) richieda la presenza dei comuni requisiti dei provvedimenti cautelari (fumus boni iuris e periculum in mora), è raro che venga negata una tale indagine peritale: ciò anche nel caso in cui l'infondatezza della domanda di merito possa apparire evidente, come per esempio ove sia maturato il termine di prescrizione. Non sempre è così e per questo mettiamo a confronto due recenti provvedimenti emessi dal Tribunale di Venezia in due contenziosi paralleli (promossi da due condomini del medesimo condominio contro lo stesso appaltatore e lo stesso venditore), decisioni che sono andate in senso opposto seppur in entrambi i casi era in discussione la presenza dei requisiti del fumus boni iuris e periculum in mora.



Accertamento Tecnico Preventivo (ATP): accoglimento della Richiesta pur con contestazione circa la presenza del Fumus Boni Iuris o del Periculum in Mora.

Con un primo provvedimento, il Tribunale Venezia 22 ottobre 2018, dott. Doro causa rg 8529/2018, ha indicato come vada "osservato che le eccezioni di inammissibilità formulate dalle parti resistenti devono essere respinte, giacché: a) nel procedimento di A.T.P. il requisito del fumus boni juris non va letto in chiave “sostanziale” ma “processuale”, nel senso che deve essere valutata non già la fondatezza della pretesa di merito, ma l’ammissibilità e la potenziale rilevanza dell’attività istruttoria che il ricorrente chiede di effettuare ante causam; b) le questioni relative alla prescrizione e alla decadenza dell’azione ex art. 1669 c.c. attengono alla fondatezza della pretesa di merito, e dunque non possono essere prese in esame ai fini di valutare il requisito del fumus boni juris, il quale nel caso di specie deve ritenersi sussistente, in quanto l’accertamento peritale richiesto appare strumentale alla proposizione della domanda di merito ex art. 1669 c.c." (Tribunale Venezia 22 ottobre 2018, dott. Doro).


Accertamento Tecnico Preventivo (ATP): Rigetto della Richiesta per l'assenza del Fumus Boni Iuris o del Periculum in Mora.

Con un secondo e più recente provvedimento, il Tribunale Venezia 4 marzo 2019, dott.ssa Quota causa rg 11475/2018, come detto in una causa analoga e parallela proposta da altro condomino, ha invece indicato che "il ricorso, infatti, è inammissibile, per evidente prescrizione dell’azione di merito cui l’istruzione preventiva è finalizzata. Gli stessi ricorrenti non hanno allegato specificatamente a chi siano ascrivibili le cause dei vizi né di averne avuto conoscenza in una data successiva alla consegna del bene, acquistato il 14/09/2007. Inoltre, essi non hanno indicato alcun impedimento oggettivo per cui, a fronte dell’immediata consegna del bene, essi non avrebbero potuto commissionare, prima del 2018, le perizie tecniche di parte depositate con il ricorso. Qualsiasi azione, dunque, risulta prescritta sia ex art. 1495 che ex art. 1669 c.c.. Ne conseguono il rigetto del ricorso e la condanna dei ricorrenti, in solido, alla refusione delle spese di lite in favore delle resistenti costituite, liquidate secondo i parametri tabellari medi, limitatamente alle fasi di studio ed introduttiva" (Tribunale Venezia 4 marzo 2019, dott.ssa Quota).


Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) e Rigetto della Richiesta: Conclusioni.

Come abbiamo indicato, l'ATP, quale procedimento di natura cautelare, ha comunque tra i propri requisiti anche quello del fumus boni iuris e del periculum in mora. Anche la letteratura generalmente indica che il giudice deve pronunciarsi sull’ammissione del mezzo di prova richiesto, a seguito di una valutazione avente ad oggetto proprio i presupposti del periculum in mora e del fumus boni iuris, compiuta sulla scorta dei fatti e delle circostanze allegati nel ricorso e altresì delle eventuali deduzioni difensive rassegnate dalla parte resistente (Trisorio Liuzzi, Istruzione preventiva, in Digesto civ., X, Torino, 1993, 255). Pur se generalmente l'indagine peritale viene disposta anche in presenza di contestazioni sul fumus boni iuris e sul periculum in mora, sembra corretto, quantomeno laddove tali elementi appaiano mancare in modo evidente, procedere al rigetto della richiesta di un accertamento tecnico preventivo (ATP).
di Marco Ticozzi
Avvocati a Venezia Treviso Vicenza











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Avv. Prof. Marco Ticozzi

Avv. Prof. Marco Ticozzi

Avv. Prof. Marco Ticozzi

Professore Aggregato di Diritto Privato presso l'Università Ca' Foscari Venezia

Avvocato Cassazionista iscritto all'Ordine degli Avvocati di Venezia con studio a Mestre Venezia, Treviso, Vicenza.



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