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Marco Ticozzi

Manipolazione Euribor: sentenze Tribunale di Venezia

14 ottobre 2021

Manipolazione Euribor: sentenze 2019. Spesso, nei contenziosi bancari, ci si chiede se la supposta manipolazione dell'Euribor (un'intesa restrittiva della concorrenza tra gli istituti di credito per controllare l'Euribor) possa incidere nella validità del tasso contrattuale del mutuo che utilizzi tale parametro per calcolare appunto il tasso del corrispettivo mutuo.
Sulla questione della manipolazione euribor si è pronunciato il Tribunale di Venezia con sentenze anche del 2019: ecco l’approfondimento.

Sentenze 2019 Tribunale Di Venezia
Manipolazione Euribor: Sentenze 2019 Tribunale Di Venezia


Manipolazione Euribor: introduzione 

 

Manipolazione Euribor: sentenze 2019. Recentemente il Tribunale di Venezia con sentenza 27 febbraio 2019 n. 393, dott.ssa Campagner, si è espresso sull'ipotizzata manipolazione dell'Euribor e sull'invalidità del tasso contenuto nel contratto di muto che utilizzi tale parametro per la determinazione del tasso variabile del mutuo stesso.
La questione nesce da alcuni provvedimenti della Commissione Europea sull'ipotizzato cartello tra banche e concernente appunto la determinazione dell'Euribor. La questione però è complessa perché, per far valere il supposto cartello e quindi l'illegittimità dell'Euribor e l'eventuale fatto che il tasso del mutuo sia illegittimo, occorre non solo provare che tale cartello vi sia stato e vi sia stata la supposta manipolazione dell'Euribor ma soprattutto che anche l'istituto di credito con il quale si è sottoscritto il mutuo abbia partecipato a un tale accordo contrario alle regole della concorrenza.
Manipolazione Euribor: sentenze 2019.


Manipolazione euribor: il Tribunale di Venezia con sentenza del 2019 esclude l'invalidità del tasso e del mutuo


In particolare la sentenza del Tribunale di Venezia sulla manipolazione dell'euribor esclude che sia illegittimo il tasso del mutuo per la supposta manipolazione.

Tale decisione sulla manipolazione indica infatti che "quanto all’utilizzo del parametro Euribor, in asserita violazione della normativa Antitrust, vale osservare, come accertato dal Tribunale di Milano in plurimi precedenti, che "l’Euribor rappresenta il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee (44 banche, c.d. banche di riferimento); si tratta di un valore ottenuto mediante una media aritmetica di tassi di interesse comunicati dagli istituti di credito di riferimento operanti nell’eurozona; come tale non è, in sé, frutto di un "accordo" tra imprese bancarie diretto a fissare il prezzo di uno o più servizi e falsare il gioco della concorrenza all’interno del mercato" (così Tribunale Milano, 22.12.2016). Nel caso di specie, parte attrice non ha neppure allegato i fatti costitutivi dell’illecito, né ha precisato quale condotta specifica – nell’ambito dell’Intesa censurata- sarebbe addebitabile all’Istituto mutuante convenuto in giudizio" (Tribunale di Venezia con sentenza 27 febbraio 2019 n. 393, dott.ssa Campagner).
Manipolazione Euribor: sentenze 2019. La sentenza, dunque, esclude la manipolazione dell'Euribor e l'invalidità del tasso del mutuo che sia parametrato all'Euribor stesso: sembra escludere in radice che l'Euribor possa darivare da un accordo, trattandosi di un valore medio tra diversi tassi applicati.
di Marco Ticozzi
avvocato a Mestre Venezia Treviso e Vicenza

 

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