24 dicembre 2025
Quali novità e che cos’è successo con Green Project Agency? La società, ora in liquidazione giudiziale, è al centro di indagini per presunte truffe a danno di clienti e dello Stato. Molti consumatori rischiano oggi di dover rimborsare finanziamenti, sostenere costi energetici inattesi o ricevere contestazioni fiscali. È possibile una class action? In questo articolo spieghiamo cosa è accaduto, quali sono i diritti dei clienti coinvolti e come uno studio legale può offrire tutela.
Cosa si sa su Green Project Agency e la sua attività
Green Project Agency è stata per diversi anni un’azienda con sede a Venezia-Mestre, attiva nel settore dell’efficienza energetica. La società proponeva impianti per il risparmio energetico — come pannelli fotovoltaici, caldaie, pompe di calore, domotica — spesso accompagnati dalla promessa di forniture energetiche a lungo termine, comprese nel prezzo e apparentemente gratuite per gli utenti. L’offerta si presentava come particolarmente allettante per le famiglie, soprattutto grazie alla possibilità di usufruire degli incentivi fiscali previsti dagli ecobonus con la formula della cessione del credito.
Uno degli elementi distintivi era la modalità di vendita: un’intensa attività porta a porta, promozioni che premiavano il passaparola e contratti preconfezionati che univano l’installazione degli impianti alla fornitura di energia elettrica o gas, spesso attraverso fornitori terzi. In numerosi casi, i clienti sottoscrivevano anche un contratto di finanziamento per coprire la parte del prezzo non coperta dalla detrazione fiscale, con rate mensili da pagare per diversi anni.
Quello che inizialmente sembrava un pacchetto conveniente ha però generato, con il tempo, una serie di disagi concreti e situazioni giuridiche complesse per molti consumatori, culminati nella crisi definitiva dell’azienda e nel suo attuale stato di liquidazione giudiziale.
Green Project Agency: truffe e fallimento al centro di un’indagine
Nel marzo 2025 Green Project Agency è stata ufficialmente posta in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Venezia, con un passivo accertato nella prima udienza di verifca crediti di circa 30 milioni di euro e un attivo stimato inferiore ai 55 mila. Si tratta di uno squilibrio economico che ha lasciato molti clienti e fornitori privi di tutele immediate, creando una situazione critica anche sotto il profilo penale.
L’ipotesi dell’accusa riguarda l’emissione e la gestione di crediti fiscali non realmente spettanti, utilizzati tramite il meccanismo della cessione del credito con sconto in fattura.
Le conseguenze di queste operazioni ricadono oggi in modo pesante su numerosi cittadini che, pur avendo sottoscritto un contratto, si trovano coinvolti in accertamenti dell’Agenzia delle Entrate o costretti a onorare finanziamenti per impianti talvolta non installati o parzialmente realizzati. È proprio in questo scenario che assume rilevanza l’assistenza legale qualificata.
La liquidazione giudiziale e le conseguenze sui creditori
La liquidazione giudiziale di Green Project Agency ha aperto un capitolo complesso per tutti i soggetti coinvolti. In sede fallimentare è emerso un passivo di dimensioni considerevoli, alimentato da debiti verso clienti, fornitori e lo stesso Erario. Lo stato passivo accertato alla prima udienza di verifica ha rivelato che l’azienda aveva raccolto anticipatamente denaro per prestazioni che in alcuni casi non sono mai state completate, lasciando le famiglie coinvolte con impianti non funzionanti o contratti di fornitura sospesi.
Uno degli aspetti più problematici riguarda la struttura dei contratti. In molte situazioni, le somme versate dai consumatori provenivano da finanziamenti sottoscritti al momento della firma del contratto, finanziamenti che oggi gravano ancora sugli utenti. A questi si aggiungono le richieste di pagamento da parte dei fornitori energetici, che dopo l’inadempimento di Green Project hanno cominciato a rivolgersi direttamente ai clienti, mettendo a rischio la continuità della fornitura.
Per i creditori, soprattutto quelli al dettaglio, il recupero delle somme è reso difficile non solo dalla scarsa consistenza patrimoniale dell’impresa fallita, ma anche dalla complessità delle operazioni contrattuali che spesso prevedevano terzi soggetti coinvolti nella gestione delle pratiche fiscali e finanziarie. In tale contesto, l’azione legale si configura come uno degli strumenti principali per ottenere il riconoscimento dei propri diritti.
Quando il contratto è unico: impianto e fornitura di energia
Uno degli elementi che rendono la vicenda giuridicamente delicata è la natura unitaria del contratto sottoscritto da molti clienti. Anche se formalmente erano presenti più documenti — uno relativo all’impianto di risparmio energetico e uno alla fornitura energetica — la sostanza dell’accordo era univoca: un prezzo omnicomprensivo che includeva sia i lavori che l’energia per un periodo prolungato.
Il meccanismo previsto portava il cliente a ritenere che l’unico onere a suo carico fosse la rata mensile del finanziamento, mentre l’energia sarebbe stata fornita gratuitamente, in modo continuativo, per molti anni. Le bollette, infatti, venivano intestate a nome del cliente, ma dovevano essere pagate da Green Project Agency secondo quanto previsto contrattualmente. Inizialmente questo avveniva, poi però la situazione è cambiata drasticamente.
Nel momento in cui la società ha interrotto i pagamenti verso i fornitori energetici, i clienti si sono trovati in una posizione gravosa: costretti a pagare sia le bollette che le rate del finanziamento, spesso per impianti mai completati o non collaudati. Questa struttura contrattuale intrecciata ha aperto la strada a importanti contestazioni in sede civile, sia per la risoluzione dei contratti, sia per la richiesta di restituzione delle somme pagate.
I rischi per i consumatori: finanziamenti, bonus e Agenzia delle Entrate
A peggiorare la situazione di molti clienti vi è anche il rischio di un’azione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Infatti, in numerosi casi il credito fiscale risultava già ceduto dalla Green Project Agency, che lo aveva utilizzato per ottenere anticipi finanziari. Tuttavia, l’effettiva esecuzione dei lavori — condizione imprescindibile per la validità della detrazione — risulta talvolta assente o completa e in ogni caso vi è il problema della prestazione inclusa nel contratto relativa alla fornitura delle utenze energetiche, che non potevano beneficiare dei bonus fiscali.
La conseguenza è che i clienti rischiano oggi di dover restituire l’importo del bonus, con interessi e sanzioni, anche se non hanno percepito alcun vantaggio diretto. Questo accade perché formalmente il credito risulta ceduto a loro nome, in assenza però di una congrua esecuzione dei lavori promessi o della cessione anche dell'energia elettrica. In questi casi, è opportuno rivolgersi a un legale per valutare le possibili forme di tutela o difesa.
A ciò si aggiunge il legame con i contratti di finanziamento, molti dei quali sono tuttora attivi. Anche se in alcuni casi l’impianto promesso non è stato completato e l'energia eletrruca non più pagata sa Green Project Energy, le finanziarie continuano a chiedere il pagamento delle rate. Questa situazione può essere contestata, ma richiede una valutazione legale puntuale, basata anche sulla normativa di tutela del consumatore nei contratti collegati.
Green Project Agency class action: è possibile una causa collettiva?
L’ipotesi di una class action — ossia un’azione collettiva promossa da più consumatori con un interesse comune — è spesso evocata in casi come questo. Tuttavia, in Italia l’azione di classe è ancora uno strumento limitato e non sempre applicabile. Ciò non toglie che vi siano strumenti giuridici alternativi per tutelare in modo aggregato i diritti di numerosi danneggiati.
Nel caso specifico di Green Project Agency, lo studio legale Ticozzi sta assistendo alcuni consumatori con una strategia di azione coordinata per affrontare con efficienza molte cause individuali fondate su presupposti differenti, giacchè ogni caso ha soggetti, contratti, importi diversi. Questo approccio consente di personalizzare le richieste e adattarle alla situazione di ciascun cliente.
Dall’analisi preliminare della documentazione emergono schemi contrattuali molto simili ma ogni caso va gestito separatamente perchè ogni cliente ha una situazione peculiare e, in ogni caso, contratti anche difianziamento talvolta diverso e importi non sovrapponibili.
Come difendersi oggi e cosa può fare un avvocato esperto
Di fronte a una situazione tanto articolata, è fondamentale agire con tempestività e precisione. Un avvocato esperto in diritto civile e tutela dei consumatori può intervenire su più fronti: dalla richiesta di sospensione delle rate del finanziamento, alla richiesta di accertamento dell’inadempimento contrattuale, fino all’opposizione a eventuali contestazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Il primo passo è raccogliere tutta la documentazione: contratto firmato con Green Project, copia del finanziamento, eventuali comunicazioni con i fornitori energetici e, se disponibili, accessi al cassetto fiscale per verificare lo stato della cessione del credito. Su questa base, è possibile formulare una strategia difensiva coerente e personalizzata.
L’avvio di un’azione giudiziaria permette di chiedere la risoluzione del contratto originario per grave inadempimento, con effetti anche sul contratto di finanziamento collegato. Si tratta di una strada da percorrere con consapevolezza, affidandosi a professionisti che già conoscono la materia e la casistica correlata.
Conclusioni
Il fallimento di Green Project Agency ha lasciato una scia di problemi concreti per centinaia di famiglie italiane. Dall’interruzione della fornitura energetica, ai finanziamenti ancora attivi, fino al rischio di richieste di rimborso da parte del fisco: le conseguenze sono reali e pesanti. Ma esistono strumenti legali per tutelarsi e, in molti casi, per ottenere giustizia.
Il nostro studio legale segue da mesi questi casi, con un approccio personalizzato e strutturato. Il punto di partenza è sempre una consulenza approfondita, basata sull’analisi del contratto e sulla ricostruzione precisa dei fatti. La tempestività dell’intervento è cruciale: più passa il tempo, più si rischia di perdere posizioni difensive importanti.
Se desideri una consulenza legale, puoi contattare i recapiti dello studio presenti nella pagina.
FAQ su Green Project Agency, fallimento e tutele legali
Cos’è successo a Green Project Agency?
Green Project Agency è stata posta in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Venezia nel marzo 2025. È emerso un passivo di circa 30 milioni di euro e sono in corso indagini per presunte truffe ai danni dello Stato e dei consumatori.
Green Project Agency è fallita?
Sì, la società è in stato di liquidazione giudiziale, con una procedura aperta presso il Tribunale di Venezia. Il curatore ha depositato lo stato passivo e i creditori possono far valere i propri diritti secondo le regole concorsuali.
Cosa possono fare i clienti che hanno firmato contratti con Green Project Agency?
Chi ha sottoscritto contratti per impianti mai consegnati, forniture energetiche interrotte o promesse non mantenute può valutare azioni legali per la risoluzione del contratto e la contestazione dei finanziamenti collegati. È consigliabile rivolgersi a un avvocato per verificare la propria posizione e decidere come agire.
Esiste una class action contro Green Project Agency?
Non ci risulta sia stata avviata una vera e propria class action. Il nostro studio legale sta raccogliendo diversi incarichi per cause individuali. Questo approccio consente maggiore efficacia senza i limiti delle azioni collettive formali, anche perchè in questo caso ogni cliemnte ha una posizione diversa con petitum e causa petendi differenti avendo un contratto e importi e una situazione differente da ogni altro.
Devo continuare a pagare il finanziamento?
Ogni situazione deve essere valutata singolarmente. In presenza di gravi inadempimenti contrattuali, è possibile chiedere la sospensione delle rate e la risoluzione del finanziamento. Serve un’analisi legale puntuale della documentazione firmata.
Cosa rischio con l’Agenzia delle Entrate?
Alcuni clienti hanno ricevuto comunicazioni dall’Agenzia per presunte irregolarità nella cessione del credito fiscale. In questi casi è opportuno consultare un professionista per esaminare le vie di tutela e difesa disponibili.
Posso recuperare quanto versato alla società fallita?
In linea generale, non è possibile ottenere un rimborso diretto da una società in stato di liquidazione giudiziale. L’insinuazione al passivo può essere tecnicamente ammessa, ma spesso risulta antieconomica e, in ogni caso, darebbe diritto a un eventuale pagamento con moneta fallimentare, quindi parziale e incerto.
Come posso attivare una tutela legale?
Il primo passo è raccogliere tutti i documenti (contratti, bollette, finanziamenti, comunicazioni ricevute) e rivolgersi a un avvocato. Il nostro studio è attivo su questa vicenda e ha avviato alcune azioni a tutela di diversi consumatori coinvolti.
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