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Marco Ticozzi

Diritto di credito del coniuge non proprietario: accessione e prescrizione

31 agosto 2021
Diritto di credito del coniuge non proprietario: accessione e immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva.
Una recente sentenza di Cassazione affronta la problematica che riguarda i rapporti tra i coniugi laddove gli stessi, in regime di comunione dei beni, abbiamo costruito con denaro di entrambi un immobile sul terreno di proprietà di uno solo.
In relazione alla questione del diritto di credito il coniuge non proprietario che tutele ha? Si applica l’accessione per l’immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva di uno solo?Altra questione che poi si pone è quella della prescrizione: seppure ci sia qualche sentenza di merito contraria, l'art. 2941 n. 1 cc prevede la sospensione della prescrizione durante il matrimonio.

Accessione E Immobile Costruito Dai Coniugi Su Terreno Di Proprietà Esclusiva
Diritto Di Credito Del Coniuge Non Proprietario: Accessione E Immobile Costruito Dai Coniugi Su Terreno Di Proprietà Esclusiva

Diritto di credito del coniuge non proprietario: introduzione su accessione e immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva

 

La recente sentenza Cass. 3 agosto 2021, n. 22193 affronta proprio la questione del diritto di credito del coniuge non proprietario: vi è accessione per l’immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva?

La sentenza ricorda che “è stabile convinzione impostasi nella giurisprudenza di questa Corte di seguito al pronunciamento delle SS.UU. (Cass. Sez. U. n. 651 del 27/01/1996) - in linea peraltro con l'analogo principio affermatosi prima della riforma dei diritto di famiglia in relazione al regime della comunione convenzionale (Cass. n. 15450 del 14/06/1966) - che, allorchè per effetto del principio enunciato dall'art. 934 c.c. il coniuge proprietario esclusivo del suolo acquisti la proprietà dell'immobile realizzato su di esso in regime di comunione legale, la tutela del coniuge non proprietario del suolo, opera non sul piano del diritto reale, nel senso che in mancanza di un titolo o di una norma non può vantare alcun diritto di comproprietà, anche superficiaria, sulla costruzione, ma sul piano obbligatorio, nel senso che a costui compete un diritto di credito relativo alla metà del valore dei materiali e della manodopera impiegati nella costruzione (Cass. n. 5843 del 9/03/2018; Cass. n. 8662 del 3/04/2008; Cass. n. 4076 del 22/04/1998)” (Cass. 3 agosto 2021, n. 22193 su diritto di credito del coniuge non proprietario, nonché accessione e immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva).

Vale infatti il principio di accessione, vale a dire il principio per il quale il bene mobile (mattoni) unito all’immobile (suolo) è di proprietà del proprietario dell’immobile, che non è derogato dalle norme di diritto di famiglia.

Cass. 3 agosto 2021, n. 22193, su diritto di credito del coniuge non proprietario, nonché accessione e immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva, indica infatti che “l'assunto si legittima, com'è noto, sul presupposto che il principio generale dell'accessione posto dall'art. 934 c.c., in base al quale il proprietario del suolo acquista ipso iure al momento dell'incorporazione la proprietà della costruzione su di esso edificata e la cui operatività può essere derogata soltanto da una specifica pattuizione tra le parti o da una altrettanto specifica disposizione di legge, non trova deroga nella disciplina della comunione legale tra coniugi, in quanto l'acquisto della proprietà per accessione avviene a titolo originario senza la necessità di un'apposita manifestazione di volontà, mentre gli acquisti ai quali è applicabile l'art. 177 c.c., comma 1, hanno carattere derivativo, essendone espressamente prevista una genesi di natura negoziale (Cass. n. 27412 del 29/10/2018; Cass. n. 17885 del 8/09/2005; Cass. n. 8585 dell'11/08/1999)” (Cass. 3 agosto 2021, n. 22193 su diritto di credito del coniuge non proprietario, nonché accessione e immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva).

 

Accessione e immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva: onere della prova in merito ai crediti vantati

 

Cass. 3 agosto 2021, n. 22193 su diritto di credito del coniuge non proprietario, nonché accessione e immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva affronta poi la questione dell’onere della prova ditale credito del coniuge non proprietario che abbia contribuito economicamente alla costruzione.

La sentenza sul su diritto di credito del coniuge non proprietario evidenzia che “la soggezione della fattispecie in discorso alla disciplina dell'accessione - che non è derogata come visto, da quella in materia di acquisti da parte dei coniugi in regime di comunione legale - è foriera, oltre a quella che vede il coniuge non proprietario divenire in dipendenza della costruzione titolare solo di un diritto di credito, anche di un'altra conseguenza. Se, infatti, la sedes materiae cui ricondurre la fattispecie è da individuarsi nell'accessione, l'asse del discorso circa il diritto di credito che compete al coniuge non proprietario si sposta conseguentemente fuori dal perimetro segnato dall'art. 177 c.c. in quanto il diritto di credito del coniuge si sottrae alla disciplina degli acquisti in comunione, sicchè non potrà essere riconosciuto riguardo ad esso alcun automatismo rispetto alla realizzazione dell'opera e la sua dimostrazione non si sottrarrà all'applicazione delle norme comunemente vigenti in materia di onere della prova” (Cass. 3 agosto 2021, n. 22193 su diritto di credito del coniuge non proprietario, nonché accessione e immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva).

La sentenza Cass. 3 agosto 2021, n. 22193 su diritto di credito del coniuge non proprietario, nonché accessione e immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva richiama poi precedenti decisioni, per le quali “al coniuge non proprietario, che abbia contribuito all'onere della costruzione spetta, previo assolvimento dell'onere della prova d'aver fornito il proprio sostegno economico, il diritto di ripetere nei confronti dell'altro coniuge le somme spese a tal fine” (Cass. n. 28258 del 04/11/2019; Cass. n. 16670 del 3/07/2013; Cass. n. 20508 del 30/09/2010), a nulla rilevando nè i materiali per la costruzione, nè il lavoro di casalinga ed il risparmio di spesa, essendo il coniuge non proprietario titolare del solo diritto di ripetere nei confronti dell'altro coniuge le somme spese a tal fine.

 

Diritto di credito del coniuge non proprietario: conclusioni su accessione e immobile costruito dai coniugi su terreno di proprietà esclusiva

 

La questione relativa all’accessione e al diritto di credito del coniuge non proprietario, apparentemente scolastica ma non così infrequente (il terreno potrebbe essere stato acquistato da un coniuge prima del matrimonio ma potrebbe anche essere stato ricevuto in eredità), può avere un impatto economico anche considerevole.

Chiaramente sarebbe opportuno prevenire ogni problema cointestando il terreno, di modo che gli investimenti di entrambi i coniugi trovino un riscontro nella comproprietà del bene costruito e non si ponga poi un problema di recupero del credito. Ove ciò non avvenga, occorre tenere conto dei principi qui richiamati: è da sottolineare, però, che non sempre dal profilo pratico sia facile la prova (magari a distanza di molti anni) di quali siano stati gli investimenti all’epoca da parte del coniuge non proprietario che pretenda l’accertamento del suo credito.

Come nel caso esaminato da Cass. 3 agosto 2021, n. 22193, ben può capitare a distanza di decenni che la prova del credito non si riesca a fornire o addirittura sia impossibile, restando quindi il coniuge non proprietario di fatto privo di una tutela.


Diritto di credito del coniuge non proprietario prescrizione


La sentenza in commento non affronta la questione della prescrizione del diritto di credito del coniuge non proprietario.

Occorre però ricordare che, durante il matrimonio, ai sensi dell'art. 2941 n. 1 cc la prescrizione resta sospesa tra i coniugi. Si discute poi se tale prescrizione resti sospesa anche in costanza di separazione, ma quantomeno fino a tale momento la prescrizione dovrebbe appunto restare sospesa.

di Marco Ticozzi

 

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