31 luglio 2025
Cos’è il bonus nuovi nati 2025 e come funziona? È un contributo una tantum di 1.000 euro erogato dall’INPS per sostenere le famiglie in caso di nascita, adozione o affidamento pre‑adottivo. Spetta a chi possiede un ISEE in corso di validità e rispetta i requisiti previsti. La domanda va presentata entro 120 giorni dall’evento, direttamente online o tramite patronato.
Cos’è il bonus nuovi nati 2025?
Il bonus nuovi nati 2025 è un contributo economico una tantum di 1.000 euro introdotto con l’art. 1, comma 206 della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), come sostegno economico per le famiglie con figli nati, adottati o affidati (pre‑adottivo) a partire dal 1° gennaio 2025.
Si tratta di un’agevolazione destinata a coprire parte delle spese iniziali legate all’arrivo di un minore in famiglia. La misura rientra in un insieme di interventi volti a sostenere la natalità e a garantire un supporto economico concreto nei primi mesi di vita o di ingresso del bambino nel nucleo familiare.
La circolare INPS n. 76 del 14 aprile 2025 illustra nel dettaglio i requisiti, le modalità di presentazione delle domande, la gestione delle pratiche e le modalità di erogazione. L’importo non concorre alla formazione del reddito imponibile, come previsto dalla norma istitutiva.
Quadro normativo e riferimenti di legge
Il quadro giuridico del bonus è definito dall’art. 1, comma 206 della legge 30 dicembre 2024, n. 207. Questo articolo istituisce il contributo per i nati, adottati o affidati a partire dal 1° gennaio 2025, precisando la natura una tantum della misura e i limiti economici di accesso.
La disciplina è stata resa operativa dalla circolare INPS n. 76 del 14 aprile 2025, che ha definito criteri, procedure e modalità di pagamento. Successivamente, con il messaggio INPS n. 1303 di aprile 2025, è stato attivato il servizio telematico per la presentazione delle domande.
Un’ulteriore novità è arrivata con il messaggio INPS n. 2345 del 24 luglio 2025, che ha prorogato i termini di presentazione delle istanze: i genitori hanno ora 120 giorni dall’evento (nascita, adozione o affidamento) per inoltrare la richiesta, anziché i precedenti 60.
Requisiti per accedere al bonus 2025
Per ottenere il bonus, il richiedente deve rispettare contemporaneamente tre requisiti principali: cittadinanza o titolo di soggiorno, residenza e limite ISEE.
Cittadinanza o titolo di soggiorno: possono accedere cittadini italiani, cittadini dell’Unione Europea o loro familiari con diritto di soggiorno, cittadini di Paesi terzi titolari di permesso di soggiorno UE per lungo periodo, permesso unico di lavoro o motivi di ricerca superiori a sei mesi, nonché rifugiati, apolidi e titolari di protezione internazionale.
Residenza in Italia: è richiesta la residenza anagrafica continuativa dal momento dell’evento fino alla presentazione della domanda.
Limite ISEE minorenni: l’indicatore ISEE del nucleo familiare del minore non deve superare i 40.000 euro. L’ISEE deve essere in corso di validità al momento dell’invio della domanda.
Come presentare la domanda per il bonus nuovi nati 2025
La richiesta per ottenere il bonus nuovi nati 2025 deve essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica tramite il portale INPS, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). All’interno dell’area riservata è disponibile la procedura dedicata: il richiedente deve compilare il modulo indicando i dati anagrafici del minore, l’evento che dà diritto al bonus (nascita, adozione o affidamento pre‑adottivo), i dati relativi al proprio ISEE minorenni e le coordinate bancarie o postali per l’accredito. In alternativa, è possibile rivolgersi ai Patronati o ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) autorizzati, che possono trasmettere la domanda per conto del richiedente. In ogni caso, è fondamentale assicurarsi che tutti i documenti siano completi e corretti per evitare ritardi nell’erogazione.
Tempistiche e proroghe per la domanda
Originariamente, la domanda doveva essere presentata entro 60 giorni dalla nascita, adozione o affidamento del minore. Tuttavia, con il messaggio INPS n. 2345 del 24 luglio 2025, il termine è stato prorogato a 120 giorni. Questo significa che, ad esempio, per un bambino nato il 10 agosto 2025, la richiesta potrà essere inoltrata fino al 7 dicembre 2025. Il rispetto delle scadenze è determinante: le domande presentate oltre il termine previsto non vengono accolte. In caso di nascita o adozione avvenuta a cavallo dell’entrata in vigore della norma (gennaio 2025), il diritto matura solo se l’evento è avvenuto dal 1° gennaio 2025 in avanti, senza eccezioni. Non è previsto alcun meccanismo di retroattività per eventi avvenuti nel 2024.
Come avviene l’erogazione del bonus 2025
Il contributo di 1.000 euro viene erogato in un’unica soluzione direttamente sul conto corrente indicato nella domanda, purché intestato o cointestato al richiedente. Non sono previsti pagamenti in contanti o tramite altre forme di accredito. Dopo la presentazione della domanda e la verifica dei requisiti da parte dell’INPS, l’accredito avviene generalmente entro poche settimane. Tuttavia, nei periodi di maggiore afflusso di richieste (ad esempio nei mesi immediatamente successivi alla nascita) i tempi possono allungarsi. Il bonus non è soggetto a tassazione IRPEF e non incide sul calcolo di altre prestazioni sociali legate al reddito, in quanto ha natura assistenziale. Una volta erogato, non è necessario rendicontare le spese sostenute.
Casi particolari e dubbi frequenti sul bonus nuovi nati
L’INPS ha chiarito alcuni scenari che possono generare dubbi nei richiedenti. Nel caso di genitori separati o divorziati, il bonus spetta al genitore convivente con il minore, purché sia in possesso dell’ISEE minorenni in corso di validità. Se entrambi i genitori presentano domanda, l’INPS prenderà in considerazione quella del genitore convivente. Per i minori in affidamento temporaneo o in affido pre‑adottivo, il bonus può essere richiesto dall’affidatario a condizione che risulti formalmente incaricato con provvedimento dell’autorità giudiziaria. L’ISEE di riferimento, in questo caso, è quello del nucleo familiare affidatario. Un altro dubbio frequente riguarda le famiglie con più nascite o adozioni nello stesso anno. In questi casi, il bonus viene riconosciuto per ogni evento, quindi due gemelli nati nel 2025 danno diritto a due contributi distinti da 1.000 euro ciascuno, se in possesso dei requisiti.
Infine, chi ha cambiato residenza dopo la nascita può comunque ottenere il bonus, a condizione che aggiorni l’ISEE e comunichi i dati corretti all’INPS prima della liquidazione.
Conclusioni sul bonus
Il bonus nuovi nati 2025 rappresenta un aiuto economico concreto per le famiglie italiane, mirato a sostenere le spese iniziali legate all’arrivo di un figlio, sia in caso di nascita che di adozione o affidamento pre‑adottivo.
La procedura per richiederlo è relativamente semplice, ma richiede attenzione al rispetto delle scadenze e alla corretta compilazione della domanda. La proroga a 120 giorni offre un margine di tempo più ampio rispetto al passato, ma resta fondamentale muoversi per tempo per evitare ritardi.
Nonostante l’importo sia limitato e una tantum, la natura assistenziale del contributo e la sua non imponibilità lo rendono un’agevolazione vantaggiosa, soprattutto per chi ha redditi medio‑bassi e si trova a sostenere nuove spese familiari.
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