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Marco Ticozzi

Conoscenza stato di insolvenza: come rileva nella revocatoria fallimentare?

6 dicembre 2023

Nel campo del diritto fallimentare, il concetto di conoscenza dello stato di insolvenza riveste un'importanza cruciale.

Questo termine descrive la consapevolezza di una parte (solitamente un creditore) riguardo alla situazione finanziaria precaria di un debitore: questa consapevolezza è particolarmente rilevante nella azione revocatoria fallimentare.

Le leggi in molte giurisdizioni stabiliscono che alcune transazioni, effettuate poco prima della dichiarazione di fallimento, possono essere annullate se avvenute in un momento in cui il debitore era insolvente e l'altra parte coinvolta era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserne, di questa situazione. L'intento di questa normativa sulla revocatoria fallimentare è quello di salvaguardare l'integrità del processo fallimentare e prevenire azioni fraudolente a danno dei creditori, garantendo la par condicio creditorum. In questo contesto, la "conoscenza dello stato di insolvenza" non è solo un fatto di consapevolezza ma diventa fondamentale nell'attribuzione delle responsabilità e nella tutela dell'equità nelle procedure fallimentari.

Conoscenza Dello Stato Di Insolvenza E Indici Di Bilancio
Conoscenza Dello Stato Di Insolvenza E Indici Di Bilancio


Conoscenza stato insolvenza revocatoria fallimentare: i mezzi di prova

 

Nell'ambito di un'azione revocatoria fallimentare, la dimostrazione della conoscenza dello stato di insolvenza si basa spesso su presunzioni. La natura di queste presunzioni può variare a seconda delle caratteristiche del creditore coinvolto. Ad esempio, un soggetto che ha accesso alla centrale rischi, o che è presumibilmente in grado di richiedere informazioni sulla situazione patrimoniale del debitore, potrebbe essere ritenuto a conoscenza dello stato di insolvenza. Al contrario, un creditore comune, che generalmente attende il pagamento senza indagare preventivamente sui propri debitori, potrebbe non essere soggetto allo stesso onere di informazione. Questa differenziazione è significativa nell'ambito della revocatoria fallimentare.

La prova della conoscenza dello stato di insolvenza in una azione revocatoria fallimentare si basa spesso su elementi presuntivi. Non esistendo una prova diretta, si valutano indizi come ritardi significativi nei pagamenti, protesti o emissione di assegni senza copertura, che possono indicare una possibile insolvenza. L'analisi dei dati di bilancio, con passività crescenti o perdite significative, può fornire ulteriori elementi a sostegno della consapevolezza di una situazione finanziaria precaria del debitore da parte del creditore. Questi elementi presuntivi, anche se non confermati esplicitamente, possono costituire una base valida per affermare che un creditore era, o avrebbe dovuto essere, a conoscenza dello stato di insolvenza del debitore.

 

L’esistenza di protesti come mezzo di prova nella revocatoria fallimentare

 

Uno dei principali indicatori presuntivi che può suggerire la conoscenza dello stato di insolvenza di un'azienda in una revocatoria fallimentare è l'esistenza di protesti. La pubblicazione di questi protesti rende la loro esistenza potenzialmente nota a tutti, inclusi i creditori. Tuttavia, è essenziale considerare la tipologia del creditore in questione quando si valuta la rilevanza di questo indicatore.

Per istituzioni finanziarie o enti creditizi, che hanno le risorse e le procedure per monitorare regolarmente la situazione dei loro debitori, la conoscenza dell'esistenza di protesti può essere ragionevolmente presunta. Queste entità sono spesso attrezzate per effettuare controlli sistematici, compresa la verifica di eventuali protesti, come parte della loro gestione del rischio creditizio.

D'altro canto, per i cosiddetti "creditori comuni", come fornitori o piccole imprese, non è abituale né sempre fattibile verificare regolarmente l'esistenza di protesti nei confronti dei propri partner commerciali. Questi creditori potrebbero non avere né le risorse né i processi necessari per effettuare tali controlli in modo sistematico. Di conseguenza, attribuire a questi creditori l'onere di conoscere lo stato di insolvenza sulla base dell'esistenza di protesti potrebbe risultare eccessivo e non adeguatamente riflettere le loro capacità e routine operative.

In sintesi, mentre l'esistenza di protesti è un indice significativo che può indicare la conoscenza dello stato di insolvenza in una revocatoria fallimentare, la sua rilevanza varia in base alla tipologia del creditore. È importante valutare se il creditore, data la sua natura e le sue capacità operative, avrebbe ragionevolmente potuto essere a conoscenza di tali protesti e, di conseguenza, dello stato di insolvenza della controparte contrattuale.

 

La conoscenza dello stato di insolvenza e gli indici di bilancio

 

Gli indici di bilancio di una società rappresentano un elemento significativo per valutare la presunta conoscenza dello stato di insolvenza in ambito fallimentare. La sentenza della Corte d'Appello di Venezia del 11 aprile 2019 affronta proprio questo tema, sottolineando che, mentre per un creditore comune non è presumibile una conoscenza dettagliata dei bilanci della società in crisi, per gli istituti di credito, che generalmente monitorano i bilanci, questa conoscenza è presumibile. Tuttavia, la sola qualifica di operatore economico qualificato, come nel caso delle banche, non costituisce di per sé una prova dell'effettiva conoscenza dei sintomi di insolvenza. Ciò richiede un'analisi professionale e avveduta degli indici di bilancio, come normalmente attuata dagli istituti di credito.

Per poter dedurre la conoscenza dello stato di insolvenza dai bilanci, questi ultimi devono evidenziare in modo chiaro e immediato la situazione di crisi finanziaria della società. La giurisprudenza ha ribadito che, se da un'attenta analisi dei bilanci depositati presso la Camera di Commercio, emerge un quadro di grave difficoltà economica, ciò può indicare la consapevolezza dello stato di insolvenza. Tuttavia, come sottolineato in una sentenza della Corte d'Appello di Venezia, anche in presenza di una perdita modesta nei bilanci, non è sempre possibile dedurre immediatamente una condizione di insolvenza. Inoltre, non esiste una prova concreta che le banche utilizzino regolarmente gli stessi indici considerati da un consulente tecnico per valutare la situazione finanziaria delle aziende durante la concessione o la gestione del credito.

In conclusione, la valutazione dello stato di insolvenza basata sugli indici di bilancio richiede un'analisi dettagliata e comparata dei dati finanziari. La semplice presenza di perdite nei bilanci non è sufficiente per stabilire automaticamente la conoscenza dello stato di insolvenza, specie se queste perdite non sono indicative di una grave crisi economica. Pertanto, è necessario dimostrare che l'ente creditore abbia effettivamente condotto un'analisi approfondita e comparata, simile a quella di un consulente tecnico, per poter affermare con certezza la sua consapevolezza della situazione finanziaria precaria della società in questione.

 

Il ritardo nel pagamento come elemento presuntivo nella revocatoria fallimentare

 

Nel contesto delle azioni revocatorie fallimentari, uno degli elementi presuntivi che può indicare la conoscenza dello stato di insolvenza da parte di un creditore è il ritardo nei pagamenti da parte del debitore. Questo ritardo assume particolare rilievo quando si manifesta con un carattere di anormalità che potrebbe essere indicativo di una situazione di insolvenza. Tuttavia, è importante sottolineare che non tutti i ritardi nei pagamenti sono automaticamente sintomatici di insolvenza.

Come chiarito in una sentenza della Corte d'Appello di Venezia del 11 aprile 2019, il ritardo nei pagamenti può talvolta riflettere una semplice condizione di illiquidità temporanea, piuttosto che un'insolvenza effettiva. In ambito commerciale, specialmente in periodi economicamente difficili, i ritardi nei pagamenti possono essere comuni e non necessariamente indicativi di una crisi finanziaria grave. La sentenza ha precisato che ritardi reiterati di due o tre mesi nei pagamenti, pur potendo essere preoccupanti, non equivalgono automaticamente a una condizione di insolvenza. In particolare, se tali comportamenti sono prolungati nel tempo e non rappresentano un'anomalia specifica, non possono essere presi come prova incontestabile dello stato di insolvenza. Pertanto, nell'analisi della conoscenza dello stato di insolvenza in una revocatoria fallimentare, è fondamentale valutare il contesto e la regolarità di tali ritardi, considerando sia la durata sia la frequenza con cui si verificano.

 

Le notizie di stampa e il loro rilievo come prova della conoscenza stato di insolvenza

 

Nell'ambito delle azioni revocatorie fallimentari, le notizie di stampa possono rappresentare un elemento presuntivo utile per determinare la conoscenza dello stato di insolvenza di un'azienda. Tuttavia, l'utilizzo di tali notizie deve essere considerato con cautela. Le notizie giornalistiche, sia di stampa specializzata che di stampa generale, nazionale e locale, possono essere considerate rilevanti solo se precedenti a determinate transazioni finanziarie rilevanti.

Una sentenza della Corte d'Appello di Venezia ha evidenziato che le notizie di stampa, sebbene possano essere un indicatore utile, non dovrebbero essere l'unica o la fonte principale per dedurre la consapevolezza dello stato di insolvenza. Inoltre, la giurisprudenza riconosce alle notizie di stampa la possibilità di costituire un indizio nell'ambito di altri elementi, per trarre la prova della conoscenza dello stato di insolvenza in una revocatoria fallimentare. Tuttavia, nel contesto di un caso particolare analizzato dalla stessa Corte, è stato rilevato che le notizie di stampa che facevano riferimento a tentativi di salvataggio dell'impresa non potevano essere considerate come prova definitiva di insolvenza. In questo caso specifico, la presenza di un gruppo imprenditoriale disposto ad acquisire l'azienda in difficoltà e ad assumersi i suoi debiti suggeriva una possibile ripresa finanziaria, rendendo meno evidente una situazione di insolvenza conclamata al momento delle transazioni in questione. Pertanto, le notizie di stampa devono essere valutate nel loro contesto e insieme ad altri elementi per determinare una consapevolezza informata dello stato di insolvenza.

 

Altri elementi presuntivi

 

Gli indici presuntivi per determinare la conoscenza dello stato di insolvenza di un'azienda in una revocatoria fallimentare possono variare a seconda del contesto specifico e dipendono fortemente dalla tipologia del creditore coinvolto. Oltre ai classici indici come ritardi nei pagamenti o esistenza di protesti, ci sono altri elementi presuntivi che possono essere considerati:

Cambiamenti nelle condizioni di credito: Se un'azienda inizia all'improvviso a richiedere condizioni di pagamento più favorevoli, come termini di pagamento più lunghi senza una giustificazione valida, ciò può essere interpretato come un segnale di problemi di liquidità. Questo cambio potrebbe essere particolarmente rilevante per i creditori che hanno relazioni commerciali a lungo termine e sono abituati a certi standard di pagamento.

Riduzione del volume degli ordini: Una riduzione improvvisa e significativa nel volume degli ordini da parte di un'azienda può essere indicativa di difficoltà finanziarie. I fornitori e i partner commerciali possono notare questi cambiamenti, che potrebbero influenzare la loro percezione della stabilità finanziaria dell'azienda.

Comunicazioni interne o esterne: Le comunicazioni emesse dall'azienda che indicano difficoltà finanziarie, come avvisi ai dipendenti o ai creditori su ritardi nei pagamenti o riduzioni del personale, possono essere un chiaro segno di problemi finanziari. Queste comunicazioni sono particolarmente rilevanti per i creditori che mantengono un dialogo aperto e regolare con l'azienda debitrice.

È importante sottolineare che la valutazione di questi indici presuntivi in una revocatoria fallimentare deve sempre essere contestualizzata e dipende dalla natura e dalla capacità del creditore di accedere e interpretare tali informazioni. Ad esempio, un istituto di credito potrebbe avere più risorse e competenze per valutare i cambiamenti nelle condizioni di credito o nelle comunicazioni aziendali rispetto a un piccolo fornitore. Inoltre, la regolarità e la natura delle transazioni tra il creditore e l'azienda debitrice possono influenzare la rilevanza e l'interpretazione di questi indici. Pertanto, è cruciale considerare il quadro generale e la specificità della relazione creditore-debitore quando si valutano questi indici presuntivi dello stato di insolvenza in una revocatoria fallimentare.

 

Conoscenza stato insolvenza revocatoria fallimentare: conclusioni

 

In conclusione, l'identificazione della conoscenza dello stato di insolvenza in una revocatoria fallimentare richiede un'analisi accurata e contestualizzata di vari indici presuntivi. Questi includono, ma non si limitano a, ritardi significativi nei pagamenti, protesti, cambiamenti nelle condizioni di credito, riduzioni nel volume degli ordini, e comunicazioni interne o esterne che suggeriscono difficoltà finanziarie. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che la rilevanza e l'interpretazione di questi indizi dipendono dalla tipologia del creditore coinvolto e dalla natura della loro relazione con l'azienda debitrice. I creditori istituzionali, come le banche, possono avere risorse e processi più sofisticati per monitorare e interpretare questi segnali, mentre i creditori comuni potrebbero non avere né le capacità né l'abitudine di effettuare tali valutazioni approfondite. Inoltre, l'esistenza di uno o più di questi indizi non determina automaticamente la conoscenza dello stato di insolvenza, ma deve essere valutata all'interno del contesto più ampio della situazione finanziaria e operativa dell'azienda. In definitiva, la determinazione della conoscenza dello stato di insolvenza in una revocatoria fallimentare è un processo complesso che richiede un'attenta considerazione di molteplici fattori e una comprensione dettagliata del contesto specifico di ogni caso.

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